Consulenza cybersecurity e sicurezza informatica a Padova

Verifichiamo applicazioni, infrastrutture, cloud e accessi per individuare vulnerabilità concrete e definire come ridurre il rischio.

Lavoriamo in presenza con aziende e professionisti di Padova e provincia e seguiamo attività da remoto in tutta Italia. La prima call è gratuita e dura normalmente 30–45 minuti.

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Perché la presenza a Padova può fare la differenza
Possiamo confrontarci direttamente con responsabili, tecnici e fornitori, ricostruire sistemi e accessi e svolgere in sede le verifiche che coinvolgono reti o dispositivi locali. Il perimetro viene definito prima di scegliere test e strumenti.

Chi si occupa dei progetti di cybersecurity in Manalisk?

Manalisk riunisce competenze operative, scientifiche e organizzative in cybersecurity. Possiamo collegare verifiche tecniche, sviluppo software, sicurezza degli LLM, formazione, privacy e governance quando sono pertinenti al problema da affrontare.

Simeone Pizzi, specialista cybersecurity e sviluppatore software di Manalisk

Simeone Pizzi

Cybersecurity, sviluppo software e cloud

Laurea magistrale in Informatica con lode, esperienza in penetration testing, vulnerability assessment, sviluppo SaaS, infrastrutture AWS e ricerca sulla sicurezza delle applicazioni Android.

Pier Paolo Tricomi, ricercatore e formatore in cybersecurity di Manalisk

Pier Paolo Tricomi, Ph.D.

Ricerca e formazione cybersecurity

Dottorato in AI e cybersecurity, ricerca su privacy, de-authentication e profilazione e diversi anni di esperienza nella formazione tecnica.

Nicola Bellotto, consulente privacy e governance di Manalisk

Nicola Bellotto, Ph.D.

Privacy, governance e processi aziendali

Consulente direzionale, DPO e auditor con esperienza su privacy, NIS2, sistemi ISO, governance e processi organizzativi.

Conosci il team e le competenze di Manalisk.

Quali aziende di Padova possiamo aiutare?

Lavoriamo soprattutto con PMI, aziende manifatturiere, studi professionali, software house, startup e imprese tecnologiche che utilizzano applicazioni, infrastrutture cloud, accessi remoti o sistemi con dati importanti per il lavoro quotidiano.

Non è necessario sapere già se serve un vulnerability assessment o un penetration test. È invece utile poter coinvolgere chi conosce i sistemi, indicare il dubbio da verificare e autorizzare in modo chiaro le attività tecniche.

Che cosa possiamo verificare e mettere in sicurezza?

Partiamo dal problema e dal perimetro reale. In base al contesto possiamo occuparci di:

  • vulnerability assessment di applicazioni, server, reti e configurazioni;
  • penetration test autorizzati su web application, infrastrutture, reti e dispositivi;
  • sicurezza di SaaS, API e ambienti cloud, inclusi identità, permessi e risorse esposte;
  • sicurezza di applicazioni basate su LLM e agenti AI, inclusi prompt injection, dati e permessi degli strumenti collegati;
  • sistemi di monitoraggio, logging e rilevamento di attività sospette;
  • digital forensics e incident response dopo accessi anomali, phishing o altri incidenti;
  • strategie di backup, ripristino e disaster recovery;
  • phishing simulato e formazione per personale, responsabili e team tecnici.

Approfondisci i servizi cybersecurity per aziende.

Quale esperienza portiamo nei progetti di cybersecurity?

Nella nostra esperienza professionale, tra Manalisk, aziende, startup e ricerca, abbiamo lavorato su attività come:

  • Formazione per dipendenti e organizzazioni: percorsi introduttivi su sicurezza dei dispositivi, phishing, ransomware, privacy, password e comportamenti quotidiani, adattati a persone non tecniche e ai problemi incontrati nel lavoro.
  • Assessment e penetration test di web application: verifiche per software house su applicazioni e sistemi cloud, con individuazione di criticità e indicazioni per proteggere dati e utenti.
  • Monitoraggio e alert: sviluppo di sistemi per rilevare attività sospette e generare avvisi automatici a supporto della risposta agli attacchi.
  • Digital forensics dopo attacchi di phishing: analisi delle evidenze per ricostruire le azioni dell’attaccante e comprendere modalità e impatto dell’incidente.
  • Penetration test di dispositivi fisici: verifiche controllate sulla resistenza di dispositivi rispetto a scenari di attacco avanzati.
  • Rilevamento del phishing con LLM: sviluppo di un sistema basato su modelli linguistici per analizzare principalmente il testo delle email e riconoscere tentativi di phishing più sofisticati.
  • Sicurezza degli LLM: attività di red teaming e valutazione dei comportamenti di modelli generativi in challenge specializzate.

Possiamo verificare un software sviluppato con Claude o altri strumenti AI?

Un’azienda ci ha chiesto una consulenza prima della pubblicazione di un SaaS sviluppato anche con Claude, perché non disponeva di elementi sufficienti per valutarne la sicurezza. Abbiamo proposto un’analisi dell’infrastruttura e controlli mirati sulle configurazioni e sui componenti potenzialmente vulnerabili.

È un dubbio realistico per startup e aziende che utilizzano assistenti AI nello sviluppo. Il software generato con l’AI non è automaticamente sicuro o insicuro: deve essere verificato rispetto ad architettura, configurazioni, dipendenze, accessi e dati trattati.

Se l’esigenza riguarda invece la progettazione o l’integrazione dell’intelligenza artificiale, puoi consultare i nostri servizi AI e automazione o la pagina dedicata alla consulenza AI a Padova.

Come si svolge una consulenza cybersecurity a Padova?

Il percorso dipende dal sistema e dal dubbio da verificare, ma normalmente segue questi passaggi:

  1. Prima call gratuita, di 30–45 minuti: raccogliamo il problema, il contesto e l’eventuale urgenza.
  2. Informazioni preliminari: chiediamo architettura, componenti coinvolti, esposizione, dati trattati e obiettivo della verifica.
  3. Riservatezza e accessi: quando necessario firmiamo un NDA e concordiamo documentazione o accessi controllati per una prima valutazione.
  4. Perimetro e proposta: definiamo sistemi inclusi, autorizzazioni, vincoli, output e attività necessarie prima di stimare tempi e costi.
  5. Verifica e restituzione: svolgiamo i controlli concordati, ordiniamo le evidenze per priorità e indichiamo le azioni di remediation. Quando previsto, verifichiamo le correzioni con un retest.

È difficile formulare un preventivo attendibile dalla sola call: due applicazioni apparentemente simili possono avere architetture, superfici esposte e livelli di affidabilità molto differenti.

Perché scegliere Manalisk come partner cybersecurity a Padova?

  • Esperienza tecnica operativa: penetration testing, vulnerability assessment, monitoraggio, cloud, sviluppo software e analisi degli incidenti.
  • Comprensione del software: possiamo dialogare con sviluppatori e fornitori e collegare le vulnerabilità al funzionamento effettivo dell’applicazione.
  • AI e cybersecurity considerate insieme: conosciamo il funzionamento degli LLM e le superfici di attacco introdotte quando vengono integrati in software, dati e strumenti aziendali.
  • Base scientifica: ricerca in cybersecurity, privacy e sicurezza delle applicazioni affianca l’esperienza pratica.
  • Interventi proporzionati: non proponiamo automaticamente il test più esteso; definiamo l’attività in base al dubbio, al rischio e alle risorse disponibili.
  • Output utilizzabili: evidenze, priorità e remediation vengono presentate in modo che il team tecnico possa intervenire.
  • Presenza a Padova: possiamo incontrare i referenti e svolgere in sede le attività che richiedono accesso a reti o dispositivi locali.

Manalisk unisce cybersecurity, sviluppo e integrazione di soluzioni AI e formazione per aziende. Le competenze interne su privacy, NIS2, sistemi ISO e governance permettono di considerare anche gli aspetti organizzativi pertinenti.

Cerchi formazione sulla sicurezza informatica?

La formazione è spesso il primo intervento utile quando il rischio dipende anche dai comportamenti quotidiani. Abbiamo esperienza con percorsi rivolti a dipendenti e personale non tecnico su:

  • phishing, link, allegati e richieste sospette;
  • sicurezza dei dispositivi, password e autenticazione multifattore;
  • ransomware, aggiornamenti, backup e segnalazione degli incidenti;
  • privacy e gestione corretta delle informazioni aziendali.

Il team Manalisk ha erogato complessivamente oltre 1.000 ore di formazione in università, ITS, aziende e percorsi dedicati al lavoro, su intelligenza artificiale e cybersecurity.

Scopri la formazione AI e cybersecurity per aziende.

Domande frequenti

Prima di iniziare

Le informazioni pratiche per capire come impostiamo una verifica di sicurezza informatica.

No. A Padova e provincia possiamo incontrare responsabili, tecnici e fornitori e svolgere in presenza le verifiche che coinvolgono reti o dispositivi locali. Seguiamo anche attività da remoto in tutta Italia attraverso accessi e canali concordati.

La call dura normalmente 30–45 minuti. Raccogliamo il dubbio o il problema, ricostruiamo il contesto tecnico e definiamo quali informazioni servono per capire se è utile un assessment, un penetration test o un’altra attività circoscritta.

Non sempre. Dopo la call chiediamo spesso documentazione, dettagli tecnici o un accesso controllato per una prima valutazione. Se necessario firmiamo un accordo di riservatezza prima di ricevere le informazioni. Solo dopo aver compreso il perimetro possiamo stimare attività, tempi e costi in modo attendibile.

Il vulnerability assessment individua e ordina vulnerabilità e configurazioni deboli su un perimetro definito. Il penetration test verifica, con autorizzazione e cautele concordate, se determinate vulnerabilità possono essere sfruttate e quale impatto potrebbero avere. Non sono sempre necessari entrambi.

Sì. Valutiamo la sicurezza nel contesto dell’applicazione che integra il modello, considerando dati, prompt injection, istruzioni provenienti da fonti esterne, permessi degli strumenti collegati e modalità con cui vengono usati gli output. Il perimetro dipende dalle funzioni affidate al sistema e dalle conseguenze di un comportamento inatteso.

Sì. Il software prodotto con l’aiuto dell’AI deve essere valutato come qualsiasi altra applicazione, definendo prima il perimetro. Possiamo analizzare infrastruttura e configurazioni ed eseguire controlli mirati sui componenti più sensibili. Questi controlli non equivalgono automaticamente a una code review completa o a un penetration test, che richiedono un perimetro separato.

L’output viene concordato prima dell’avvio. In genere comprende evidenze tecniche, criticità ordinate per priorità e indicazioni di remediation. Quando previsto può includere un retest per verificare le correzioni.

Sì. Organizziamo percorsi pratici su sicurezza dei dispositivi, phishing, ransomware, password, privacy e comportamenti quotidiani, adattando linguaggio ed esempi ai ruoli coinvolti.

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Hai un sistema o un dubbio da verificare?

In 30–45 minuti ricostruiamo il contesto e definiamo quali informazioni servono per delimitare una prima attività utile.

Approfondimenti

Come verificare la sicurezza informatica di un'azienda

Una guida ai principali interventi tecnici, al loro perimetro e agli output che aiutano responsabili e team IT a decidere cosa correggere prima.

Come si svolge una consulenza in sicurezza informatica a Padova?

Una consulenza cybersecurity è utile quando l’azienda deve capire quali sistemi sono esposti, quali rischi sono concreti e quale verifica può produrre evidenze utilizzabili.

Aziende manifatturiere, studi professionali, imprese di servizi e realtà tecnologiche del territorio dipendono da applicazioni, cloud, accessi remoti e fornitori differenti. Possiamo lavorare in presenza a Padova e provincia quando è utile ricostruire il perimetro con tecnici e responsabili.

Prima dell’attività definiamo obiettivo, sistemi inclusi, autorizzazioni, finestre operative e possibili impatti. Questo evita controlli generici e permette di scegliere tra vulnerability assessment, penetration test o una verifica più specifica.

Perimetro

Applicazioni, domini, indirizzi IP, account cloud, reti e componenti autorizzati.

Obiettivo

Vulnerabilità note, esposizione reale, configurazioni o comportamento degli utenti.

Vincoli

Continuità operativa, ambienti di produzione, dati trattati e fornitori coinvolti.

Output

Evidenze, priorità, remediation e modalità di verifica delle correzioni.

Che cosa controlla un vulnerability assessment?

Un vulnerability assessment analizza in modo sistematico sistemi, applicazioni e configurazioni per individuare software obsoleto, servizi esposti, errori di configurazione, permessi eccessivi e altre condizioni che possono aumentare il rischio.

Gli strumenti automatici aiutano a coprire il perimetro, ma i risultati devono essere verificati e contestualizzati. Una vulnerabilità segnalata da uno scanner non ha lo stesso impatto in ogni infrastruttura e può richiedere controlli manuali prima di stabilire la priorità.

  • Inventario degli asset compresi nel perimetro.
  • Vulnerabilità e configurazioni da verificare.
  • Gravità tecnica e possibile impatto nel contesto aziendale.
  • Indicazioni iniziali per la remediation.

Quando serve un penetration test?

Il penetration test simula in modo controllato azioni che un attaccante potrebbe tentare contro web application, infrastrutture o reti. Non si limita a elencare vulnerabilità, ma verifica se possono essere sfruttate e fin dove consentono di arrivare nel perimetro autorizzato.

Test, orari, credenziali eventualmente fornite e limiti vengono concordati prima dell’avvio. Le attività più invasive richiedono autorizzazioni esplicite e cautele adeguate all’ambiente interessato.

Black box

Il test parte dalle informazioni disponibili a un attaccante esterno.

Gray box

Sono fornite alcune informazioni o credenziali per verificare scenari specifici.

White box

Il team dispone di informazioni tecniche più complete per aumentare la profondità della verifica.

Retest

Dopo la remediation, le criticità concordate vengono verificate nuovamente.

Come verificare web application, cloud e sistemi basati su LLM?

Portali, e-commerce, SaaS e API devono gestire autenticazione, autorizzazioni, input, sessioni e dati in modo coerente. Negli ambienti cloud occorre inoltre verificare identità, permessi, risorse esposte, configurazioni di rete e capacità di registrare gli eventi rilevanti.

L’uso di Claude o di altri assistenti AI durante lo sviluppo non rende automaticamente il software sicuro o insicuro. Il codice, le dipendenze, l’infrastruttura e le configurazioni devono essere valutati rispetto al funzionamento reale e ai dati trattati.

Quando un’applicazione integra direttamente un LLM, la superficie da verificare comprende anche prompt injection diretta o indiretta, possibile esposizione di dati, gestione degli output e permessi assegnati al modello o agli strumenti che può utilizzare. Il rischio cambia molto tra un assistente che prepara una bozza e un agente autorizzato a leggere documenti o compiere azioni.

Un’azienda ci ha chiesto di definire una verifica prima della pubblicazione di un SaaS sviluppato anche con Claude. Abbiamo proposto un’analisi dell’infrastruttura e controlli mirati sulle configurazioni e sui componenti potenzialmente vulnerabili.

  • Autenticazione, autorizzazioni e gestione delle sessioni.
  • API, input e possibili esposizioni dei dati.
  • Identità cloud, permessi e privilegi amministrativi.
  • Regole di rete, risorse pubbliche, log e monitoraggio.
  • Prompt injection, fonti esterne e possibile esposizione delle informazioni.
  • Permessi degli agenti, strumenti collegati e trattamento degli output.

Cosa contiene un report di sicurezza e come si verificano le correzioni?

Il report deve permettere al team tecnico di riprodurre e comprendere le criticità. Per ogni evidenza indichiamo il componente interessato, le condizioni osservate, il possibile impatto e le indicazioni correttive.

Le priorità non dipendono soltanto dalla gravità teorica. Consideriamo esposizione, dati coinvolti, controlli esistenti e ruolo del sistema nel processo aziendale. Quando previsto, un retest conferma che la correzione sia efficace e non abbia lasciato aperto lo stesso scenario.

Evidenza

Informazioni sufficienti a identificare e riprodurre il problema.

Impatto

Cosa potrebbe accadere nel contesto e quali risorse sarebbero coinvolte.

Remediation

Indicazioni tecniche e organizzative per ridurre il rischio.

Priorità

Ordine degli interventi basato su rischio, urgenza e dipendenze.

Come funzionano phishing simulato e formazione sulla cybersecurity?

Le campagne di phishing simulato misurano comportamenti specifici in un contesto controllato. Obiettivo, destinatari, modalità di raccolta dei risultati e comunicazione interna devono essere definiti prima dell’invio.

I risultati servono a progettare formazione pertinente, non a classificare genericamente le persone. Percorsi differenti possono essere necessari per personale non tecnico, responsabili e team IT.

  • Riconoscimento di mittenti, domini, link e allegati sospetti.
  • Gestione di password, autenticazione multifattore e richieste anomale.
  • Procedure per segnalare rapidamente un possibile incidente.
  • Sessioni tecniche su accessi, configurazioni e vulnerabilità comuni.

Quali attività si svolgono a Padova e quali da remoto?

La presenza locale è utile per riunioni di perimetrazione, verifiche che coinvolgono reti o dispositivi in sede e confronto con più referenti. Molte attività tecniche possono però essere svolte da remoto attraverso accessi concordati e canali protetti.

La prima call non sostituisce l’assessment. Serve a raccogliere le informazioni minime, verificare che l’attività sia autorizzabile e definire quale approfondimento tecnico sia necessario prima della proposta.

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Partiamo dal contesto reale per capire quali informazioni raccogliere e quale verifica può produrre evidenze utili.